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Posizionamento sui motori di ricerca.
Essere visibili su internet, inteso come la capacità mediante un
motore di ricerca di essere trovati con parole chiave, che al meglio
descrivono l'attività dell'azienda o del sito in questione, per molte
aziende viene considerato ancora oggi, un "di più". E' capitato sovente che i clienti chiedono di fare
il sito web come una copia speculare del loro proprio catalogo. Difficilmente il
sito strutturato in tal modo, è sfruttato a piena potenza. Sono passati molti anni dall'avvento di internet e tante cose
sembrano non essere cambiate: il tempo in cui un'azienda voleva un sito
web solo per "esserci", indipendentemente dalla visibilità, dovrebbe
essere finita, ma non è così.
Oggi, quasi tutti quelli che hanno un po' di conoscenze del web, e hanno
smanettato con i PC, sia piccoli che grandi, sanno l'importanza della
visibilità sui motori, ma sono molto pochi quelli che conoscono il
metodo corretto e più idoneo a conseguire questo ambitissimo e difficile
risultato. Molte delle aziende che si occupano della creazione dei siti web, infatti, molti concorrenti nostri,
per esempio, non offrono neanche il servizio di posizionamento, o se lo offrono, indicizzeranno il sito con dei programmi che inviano le pagine del sito al motore di ricerca (submission).
Pagine, non create per essere appetibili dai motori di ricerca. Quindi i
risultati sono scadenti. Questo perchè il posizionamento nei motori di ricerca è uno dei campi più rognosi del nostro mestiere, i risultati non si possono garantire e i frutti del lavoro si vedono dopo
quasi un mese di attesa. Ci vuole pazienza, e competenza, per offrire un servizio del genere.
Infatti molti clienti vengono "depistati" dagli addetti ai lavori; su come il sito sarà sviluppato;
offrendo tecnologia Flash, per esempio, si potrà creare un sito di stile professionale e bello,
ma un sito del genere, nel 90% dei casi, non verrà trovato nei motori di ricerca perché la tecnologia Flash al momento è la meno idonea per essere ben posizionata su internet.
Molti Web Masters, addirittura, non si è pongono minimamente il problema di indicizzarlo nei motori di ricerca.
Il sito, non trovandosi in motori di ricerca, o trovandosi al millesimo posto, non
avrà nessuna possibilità di successo, non verrà visto dai potenziali clienti, ma solo da chi lo ha pagato e dagli utenti a cui è stata data l'URL del sito o il nome di dominio.
Altri ancora, a cui è stato dato l'indirizzo del sito, non riusciranno comunque a vederlo per il fatto che
essi non hanno installato il plug-in di Macromedia Flash o, avendo un PC non recente e/o una connessione non a banda larga, non hanno la pazienza di attendere il tempo necessario per il caricamento.
Poi c'e il rovescio della medaglia: alcune aziende concorrenti alla nostra vi
offriranno la possibilità di inserire il vostro sito su centinaia, o addirittura migliaia, di motori di ricerca.
Attenzione: Niente di più ingannevole!
Queste aziende l'indicizzazione la effettuano con programmi che sparano la pagina o le pagine in questione, a decine o centinaia di motori di ricerca, questo non serve a nulla perchè comunque gli spider dei motori trovano da soli i siti e li indicizzano, poi, inserire un sito su di un motore polacco o norvegese ha una
resa uguale a zero. Se poi le pagine sono in italiano, o la ditta del sito che si occupa di vendite vende il suo prodotto solo sul mercato o regione italiana?
Quanti di voi vanno ad esempio su www.search.com o www.cercaweb.com o ancora www.walhello.com per fare una ricerca;
il web gira quasi tutti intorno a
Google, o pochi altri motori
come
MSWN e
Yahoo.
I più importanti motori di ricerca.
Yahoo, un tempo, era il motore di ricerca più popolare, il primo a comparire sulla scena e tuttora ai primi posti tra i siti web più visitati, in eterna competizione con Google. Più giovane ma sempre pronto ad innovare, Google si è velocemente affermato, a scapito di altri motori con più esperienza.
Ad onor del vero, Yahoo! non è un vero e proprio motore di ricerca, bensì una directory, ossia un elenco di siti web (e quindi non di singole pagine) suddiviso per argomento.
Altra peculiarità è che, a differenza dei
Search Engines veri e propri, che scandagliano il web per aggiornare i loro archivi, Yahoo
aggiorna il suo archivio attraverso delle categorie organizzate “ad albero”: ciò permette agli utenti di ottenere agevolmente una suddivisione dei siti per tipologia, isolando solo quelli relativi allo specifico argomento di proprio interesse.
Differente è invece il funzionamento che sta alla base degli altri motori di ricerca: questi censiscono i siti Web in base alla rilevanza delle parole contenute in ogni pagina del sito, evidenziando quelle riportate più spesso, che si presume rappresentino l'argomento principale della pagina stessa. Per fare questo, oltre ad inserire i siti segnalati dagli utenti, scandagliano continuamente l'intero Web attraverso degli specifici software (i cosiddetti spider o crawler), acquisendo tutte le pagine non ancora presenti nei loro archivi. Tra i primi ad applicare questa tecnica e tuttora tra i più utilizzati, segnaliamo
ovviamente Google, che è ritenuto quello con la miglior base tecnologica.
Perchè
Google!
Hanno iniziato in due,
Larry Page e Sergey Brin, con un “piccolo” motore di ricerca all’università di Stanford, arrivando ad avere oggi circa 42.000 dipendenti in tutto il mondo, oltre 100.000 server per gestire praticamente tutte le pagine web esistenti sul pianeta (hanno superato quota 8 miliardi di pagine), oltre al fatto che l’80% delle ricerche fatte online vengono fatte attraverso i suoi 100 ed oltre domini nazionali.
Già questo dato basta a dare un perchè nel tralasciare gli altri motori di ricerca. Partendo da questo dato, quindi,
risulta chiaro che è inutile spendere sforzi per ottimizzare un sito per prelevare un potenziale piccolo di clienti anche da altri motori di ricerca, tenendo ben presente che ogni motore di ricerca a una sua logica di indicizzazione, e che per quanto simili possano essere i loro algoritmi di indicizzazione, un motore vede un sito anche se in modo molto vicino in maniera differente rispetto ad un'altro.
Non si può pensare di ottimizzare tutto per tutti! E' impossibile!.
Ecco perchè conviene ottimizzare un sito solo su Google, Yahoo, e Msn.
La maggior parte dei webmaster o delle persone che realizzano siti web non ha la minima idea di come lavorano i motori di ricerca e quindi di come debba essere progettato un sito affinché venga preso in seria considerazione dagli stessi.
Le pagine web, per essere posizionate nei motori di ricerca, devono essere ricche di informazioni utili ai visitatori, non di grafica, di suoni e di effetti speciali.
Il web infatti, ha la grande peculiarità di dover fornire informazioni in maniera veloce fra le tante contenute, quindi è l'ambiente meno idoneo per fare spettacolo. Solo alcuni siti web, di natura sperimentale, o quelli in cui l'utilizzo della tecnologia per fornire animazioni ha davvero un senso: tipo il sito di Harry Potter. Vi immaginate i ragazzi che entrano nel sito del signor Potter e trovano delle semplice pagine html?
Non basta, come molti credono, inserire meta tag "giusti" e "keyword" nelle pagine, o creare "doorway page". I motori di ricerca si sono evoluti, i loro algoritmi di ricerca sono sempre più complessi e precisi, e si incamminano nella direzione di come funziona il cervello umano in termini di ricerca; quindi i tempi in cui bastavano piccoli accorgimenti sono finiti.
Un sito web che non si trova entro le prime 10 posizioni di Google o in altri motori, cercando parole chiavi attinenti, non immettendo il nome della azienda, è spesso inutile. E' servito solo a chi lo ha creato.
Fonte:
www.new-dimension-software.com
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Spazio web e posizionamento
Chi si avvicina per la prima volta al posizionamento e
all'ottimizzazione dei siti non immagina che una buona riuscita in
questa attività è il frutto di decine, centinaia di fattori diversi. Uno
dei fattori strettamente indispensabili per ottenere un buon
posizionamento è quello della scelta di un ottimo fornitore di spazio
web, ovvero del servizio di hosting.
Una scelta affrettata e poco oculata può infatti produrre nel medio e
lungo termine problemi tecnici non indifferenti ed è dunque importante
evitare a monte tali grattacapi individuando una società di hosting in
grado di fornire uno spazio web con specifiche caratteristiche tecniche,
che questo articolo illustrerà.
Si potrebbe erroneamente credere che scegliere un host qualsiasi o
economico sia un buon modo per iniziare, decidendo di prenderne uno
migliore solo al presentarsi di eventuali problemi tecnici. Tuttavia
cambiare società di host è anch'esso un tipo di evento che potrebbe
influire negativamente sul posizionamento del sito.
La soluzione definitiva è dunque quella di evitare a monte ogni
risparmio sullo spazio web, puntando solo sulla qualità e prevenendo in
questo modo ogni sorta di potenziale problema.
Il web server
Di seguito verranno elencate le principali caratteristiche tecniche che
un web host dovrebbe fornire al cliente per evitargli problemi con il
posizionamento dei siti nei motori di ricerca.
La prima caratteristica tecnica che illustreremo, tuttavia, non è
strettamente indispensabile ma un semplice consiglio che ci sentiamo di
dare a tutti i webmaster: preferite il web server Apache ad altre
soluzioni.
Apache è il software che si occupa del "dialogo" tra il server in cui
risiede il sito e i client che effettuano gli accessi (browser degli
utenti, spider dei motori, ecc.). Esistono diversi altri software di
questo genere, ma Apache è il web server più diffuso e quello che
consigliamo vivamente. Se deciderete di seguire tale nostro consiglio,
accertatevi che il server su cui verrà ospitato il vostro sito faccia
uso di Apache.
Caratteristiche dello spazio web
Header HTTP corretti: quando un client, sia esso un browser o uno
spider, richiede ad un web server il contenuto di una pagina web o di un
generico file, il web server spedisce il file richiesto anteponendo ad
esso un'intestazione (header), contenente alcune indispensabili ed
importanti informazioni sul file spedito.
Tale intestazione non può essere omessa dal web server, nemmeno se il
file richiesto dall'utente o dallo spider del motore risultasse
inesistente. Di fronte alla richiesta di un file inesistente, un buon
web server deve spedire a chi ha effettuato la richiesta del file
un'intestazione contenente un apposito codice di errore (o codice di
status), il 404, che indica per l'appunto l'impossibilità di individuare
e spedire il file richiesto.
Purtroppo esistono web server di scarsa qualità o configurati male dai
tecnici della società di hosting, che non restituiscono correttamente
l'intestazione, come previsto dal protocollo HTTP, che regola i
trasferimenti sul web.
Tale errore costituisce una prova palese della bassa qualità del
servizio di hosting e influisce negativamente sull'indicizzazione del
sito. Gli spider dei motori di ricerca, infatti, richiedono sempre un
file di nome robots.txt prima di iniziare la scansione di un sito web.
Se tale file non esiste, gli spider si ritengono liberi di perlustrare
il sito, ma se il web server non fosse in grado di comunicare
(attraverso un'intestazione con codice 404) l'inesistenza del file
robots.txt, gli spider rischierebbero di confondersi, decidendo di non
prelevare le pagine del sito.
Tale fenomeno è stato osservato diverse volte, fortunatamente poche, ma
abbastanza da spingerci a consigliare di controllare personalmente che
il web server che si utilizzerà sia configurato a dovere, restituendo
correttamente un'intestazione con codice 404 (accompagnato dalla
dicitura "Not found") in seguito alla una richiesta di file inesistente.
Per ottenere ciò, è sufficiente utilizzare uno dei tanti appositi tool
che esistono sul web, individuare un dominio già ospitato
dal web server che si intende utilizzare per il proprio sito, fornire al tool l'URL di una pagina inesistente sotto quel dominio e leggere il
codice restituito dal tool nella riga chiamata "Status:". Se il codice è
il 404, allora il server è configurato correttamente per quanto riguarda
questa caratteristica.
Con il "www" e senza il "www"
Un nome di dominio di secondo livello non include il prefisso "www", ma
tale particella è diventata ormai una convenzione di uso comune e i
webmaster possono decidere di indicare l'URL di un sito includendo o
meno tale prefisso.
È dunque importante che il web server su cui il sito risiederà sia
configurato in modo da permettere al sito stesso di essere raggiungibile
sia attraverso l'indirizzo http://www.nomedominio.it/ sia attraverso
l'indirizzo http://nomedominio.it/.
Questa caratteristica risulterà importante anche per la link popularity
del sito. La maggior parte dei motori di ricerca, infatti, è in grado di
comprendere che gli URL con e senza "www" conducono alla stessa risorsa,
assegnando ad essa tutti i link che sul web puntano indistintamente
all'una o all'altra versione del nome di dominio.
Redirect lato server
Il servizio di hosting scelto deve poter dare al cliente la possibilità
di creare redirect automatici "lato server", ovvero prodotti dal web
server stesso.
Tali redirect, chiamati solitamente "redirect 301", dal numero del
codice HTTP che identifica questo genere di risposta del server,
risultano estremamente utili in molteplici occasioni e in particolar
modo possono evitare consistenti problemi al posizionamento del sito.
L'esempio più classico da fare è quello del cambio di nome di un file o
di una directory usati da un sito web. Al cambiare dell'indirizzo di una
pagina, infatti, è importante comunicare ad utenti e motori di ricerca
che il vecchio indirizzo non risulta più esistente e che il contenuto
che vi era pubblicato è stato spostato ad un nuovo indirizzo.
Un redirect 301 è la soluzione migliore a questa necessità: gli utenti
che accederanno al vecchio indirizzo verranno dirottari automaticamente
al nuovo, e gli spider si comporteranno allo stesso modo, col vantaggio
che la link popularity (e altri simili fattori di posizionamento)
assegnata dai motori al vecchio URL verrà subito riassegnata a quello
nuovo. Questo non avviene sempre, o avviene con tempi molto lunghi, nel
caso in cui il webmaster utilizzi redirect "casalinghi" come quello
ottenibile attraverso il meta tag REFRESH.
Un altro classico uso dei redirect lato server avviene quando Google
individua nel web dei link che puntano ad entrambe le versioni di un
nome di dominio: quella con il "www" e quella senza. In tali casi,
Google calcola e assegna un diverso valore di PageRank a ciascuno dei
due URL, quando invece sarebbe utile far confluire e accumulare il
PageRank ad un unico indirizzo. Un redirect lato server dalla versione
non-www a quella con il www (o viceversa) indicherà a Google che i due
indirizzi puntano alla medesima risorsa e spingerà il motore di ricerca
ad assegnare il valore di PageRank ad un unico indirizzo.
I redirect lato server possono essere creati attraverso un pannello di
controllo fornito dal servizio di hosting oppure agendo direttamente sul
file .htaccess di Apache, se l'host concede ai webmaster l'utilizzo di
tale file (vedi sotto). A prescindere dalla modalità, è bene assicurarsi
che il servizio di hosting che si intende scegliere fornisca al cliente
un facile modo per creare tali redirect.
Linguaggi lato server
È importante che lo spazio web che si sceglierà supporti almeno uno dei
principali linguaggi di programmazione dedicati al web, come PHP, ASP,
ASPX, e simili. Va da sé che più saranno i linguaggi supportati dall'host
e maggiore sarà la possibilita di far girare sul proprio sito web i
tanti script pronti all'uso che si trovano sul web, prodotti in
molteplici linguaggi.
È anche il caso di informarsi se i linguaggi supportati sono configurati
in modo da poter accedere in scrittura alle directory assegnate al sito.
Capita sovente che diversi script abbiano necessità di creare e
aggiornare file, e un linguaggio di programmazione privo dei permessi
per poter scrivere sul disco rappresenterebbe un grosso handicap.
File .htaccess e moduli Apache
Il file ".htaccess" è un file di testo, che può contenere alcune
istruzioni per sfruttare al meglio alcune caratteristiche avanzate del
web server Apache. Se pensate dunque di seguire il consiglio iniziale
datovi da questo articolo, preferendo un servizio di host basato su web
server Apache, sappiate che è importante chiedere se il servizio
consente agli utenti di creare e gestire autonomamente i file di
configurazione .htaccess.
Uno degli utilizzi di tale file di configurazione che più risulta utile
ai SEO e al posizionamento dei siti consiste nella possibilità di
rendere statici gli URL delle pagine dinamiche, ovvero quelle create al
volo con un linguaggio di programmazione e i parametri passati
attraverso l'URL della pagina da generare. Staticizzare gli URL è a
volte un'operazione in grado di migliorare il grado di indicizzazione di
un sito web, in quanto gli spider di alcuni motori sono più propensi a
seguire i link verso gli URL statici rispetto ai link che puntano a URL
dinamici.
Va specificato che per effettuare la staticizzazione degli URL è
necessario, oltre all'accesso ai file .htaccess, anche che Apache sia
dotato di un modulo aggiuntivo, chiamato "mod_rewrite".
Header HTTP "If-Modified-Since"
Un buon web server dovrebbe supportare l'intestazione HTTP "If-Modified-Since".
Gli spider dei motori di ricerca più avanzati utilizzano tale
intestazione per farsi inviare dal web server solo i file che sono stati
modificati dopo una data indicata dallo spider. Tutti i file non
modificati di recente (e già archiviati dal motore in precedenza) non
verranno invece inviati allo spider, con il risparmio di banda che si
può immaginare e che può raggiungere quantità considerevoli nel caso in
cui il sito fosse composto da molte pagine.
L'intestazione If-Modified-Since viene usata anche dai normali browser
per gli utenti. Quindi il supporto di tale header da parte del server
torna estremanente utile anche al di fuori dei vantaggi ottenibili con i
motori di ricerca.
If-Modified-Since è stato introdotto con la versione 1.1 del protocollo
HTTP, quindi qualunque web server con pieno supporto di tale versione
del protocollo dovrebbe gestire senza problemi la suddetta intestazione.
Velocità di risposta del server
Un web server in grado di rispondere velocemente alle richieste degli
utenti non solo garantisce un'esperienza di navigazione migliore ai
visitatori del sito ma evita che gli spider dei motori di ricerca
rinuncino ad indicizzare le pagine a causa di una lentezza eccessiva
nella risposta del server.
A questa necessità strettamente tecnica si aggiunge anche il fatto che
la velocità di risposta di un sito web può essere inclusa da alcuni
motori di ricerca tra le caratteristiche analizzate per calcolare un
indice globale della qualità di un sito web.
Un motore di ricerca potrebbe teoricamente ritenere che, a parità di
altre caratteristiche, sia logico consigliare a chi effettua le ricerche
un sito web in grado di essere navigato più agilmente, senza tempi
eccessivamente lunghi da attendere prima che il server inizi a spedire
le pagine richieste dagli utenti.
È stato osservato che siti particolarmente lenti tendono a scendere di
posizioni nei risultati di alcuni motori, tra i quali Google.
Errori personalizzabili
Una caratteristica alquanto utile per migliorare il grado di usabilità
del proprio sito consiste nella possibilità per il webmaster di
personalizzare la pagina inviata all'utente nel caso in cui quest'ultimo
abbia fatto richiesta di una pagina inesistente.
Dal punto di vista dell'usabilità, infatti, una delle migliori soluzioni
per mettere l'utente a proprio agio consiste nell'avvisarlo
dell'inesistenza della pagina richiesta ma fornirgli anche una mappa del
sito, in modo che il visitatore sia in grado di tornare a visitare il
sito dal punto che più preferisce.
Anche gli spider di alcuni motori potranno beneficiare della presenza di
una pagina di errore personalizzata, e in particolare di una mappa del
sito spedita loro in caso di pagina non trovata. Oltre alla corretta
spedizione di un codice HTTP 404 (pagina non trovata, per l'appunto), lo
spider si ritroverebbe di fronte un ottimo punto di partenza, una mappa
del sito, per iniziare o continuare la sua perlustrazione del sito.
La personalizzazione delle pagine di errore può essere ottenuta dal
webmaster configurando opportunamente il web server attraverso il file .htaccess
(vedi sopra) o, in alternativa, attraverso appositi pannelli di
controllo forniti dal servizio di hosting.
Sottodomini
A volte è utile al posizionamento di un sito suddividere i suoi
contenuti tra sottodomini diversi. Tale esigenza può nascere per
semplici ragioni di organizzazione e per dividere tra loro argomenti
abbastanza diversi, e tale suddivisione produce indirettamente un
vantaggio nei motori di ricerca, perché un sottodominio utilizzato per
un solo e specifico tema o argomento permetterà di fornire al motore dei
contenuti fortemente tematizzati e separati dagli altri anche dal nome
di dominio.
Per tale ragione, è bene che il piano di hosting scelto dal webmaster
preveda la possibilità di creare una certa quantità di sottodomini,
pagando uno somma aggiuntiva al canone o, meglio ancora, compresi già
nel piano di hosting acquistato.
File di log
I file di log sono dei normali file di testo in cui il web server
registra ogni accesso ricevuto dai client, fornendo per ciascuno accesso
una lista di informazioni estremamente utili per estrapolare statistiche
sulle richieste ricevute.
Le statistiche più precise sugli accessi ad un sito web sono per
l'appunto quelle ottenibili elaborando i file di log prodotti dal web
server ed un buon servizio di hosting dovrebbe fornire al webmaster
l'accesso a tali file. Tra l'altro, anche nel caso in cui tali file non
venissero usati per estrapolarne statistiche sulle visite al sito,
possono essere semplicemente letti dal webmaster per individuare
velocemente la presenza di un accesso specifico, ad esempio la visita di
uno spider che si attendeva e quante e quali pagine il medesimo ha
prelevato.
Assegnazione di un IP dedicato
Generalmente l'indirizzo IP assegnato ad un dominio viene condiviso
anche da altri domini. Esistono occasioni in cui può essere necessario
ottenere un indirizzo IP dedicato, ovvero assegnato esclusivamente al
dominio e mai soggetto a cambiamenti, ad esempio nel caso in cui si
decidesse di utilizzare il protocollo HTTPS (sicuro) sul sito oppure nel
caso in cui si volesse fornire un server FTP ad accesso anonimo.
Ma un indirizzo IP dedicato è a volte utile anche al posizionamento, ad
esempio per eliminare definitivamente ogni teorico collegamento con gli
altri siti web che usufruiscono del medesimo indirizzo IP. In rare
occasioni un motore di ricerca può decidere di bandire dai propri
archivi non uno o più siti bensì direttamente un intero indirizzo IP e
conseguentemente tutti i siti che ne fanno uso. È vero che tali eventi
sono più unici che rari, tuttavia far assegnare un indirizzo IP univoco
al proprio nome di dominio rimuove ogni rischio in proposito.
Un indirizzo IP dedicato non è strettamente necessario, ma nel caso in
cui il webmaster decidesse in futuro di far assegnare un indirizzo IP
univoco al proprio sito, la società che offre il servizio di hosting
dovrebbe comunque essere in grado di procedere in tal senso senza
problemi, ovviamente dietro pagamento del costo dell'operazione.
Riepilogo delle caratteristiche
Ecco un riepilogo delle caratteristiche che un servizio di hosting
dovrebbe fornire ad un SEO. È bene, prima di scegliere la società di
hosting, informarsi su tutte le caratteristiche elencate:
Correttezza delle intestazioni HTTP (usate il tool)
Sito accessibile con "www" e senza
Possibilità di creare redirect lato server (301)
Presenza di uno o più linguaggi (PHP, ASP, ecc.)
Supporto dell'intestazione If-Modified-Since
Buona velocità di risposta del server
Pagine di errore personalizzabili
Possibilità di creare sottodomini (magari gratuitamente)
Accesso ai file di log del server
Possibilità di assegnare un IP dedicato al dominio
Conclusioni
In questa carrellata di caratteristiche, abbiamo indicato quelle utili
in maniera specifica ai SEO e ai loro lavori di posizionamento, non
quelle generiche. Ma anche quelle generiche sono importanti nello
scegliere la società di hosting alla quale affidare il proprio sito web;
una discreta quantità di caselle e-mail, spazio web e traffico massimo
mensile va considerata una caratteristica strettamente indispensabile
per poter lavorare serenamente, ed anche un buon servizio di assistenza
clienti rientra tra i parametri da prendere in considerazione.
Fonte:
www.motoricerca.info
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