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I
famigerati motori di ricerca: le pagine gialle di Internet
Ogni giorno, milioni di persone si collegano ad Internet
per cercare ogni genere di informazioni, articoli di regalo, consigli,
notizie, merce, prezzi, ecc. Il mezzo più usato da tutta questa gente
sono i motori di ricerca: una sorta di sterminate pagine gialle, dove si
può trovare di tutto e di più, ma... Esse ci
informano sempre e molto rapidamente, sulla base di ciò che noi cerchiamo. Tu cerchi un hotel a
Milano ed ecco che, un secondo dopo, Google ti propina una enormità di
siti di hotel della capitale lombarda. Se allo stesso modo tu cerchi un
fiorista a Genova per far recapitare un bel mazzo di fiori alla tua
persona cara, ecco che il motore ti risponde questa volta, con un
elenco di tutti i fioristi di Genova che hanno un sito internet. Ma c'è
un problema: l'elenco non è in ordine di importanza, ne in ordine
alfabetico. Ma allora in che ordine è?
Nessun motore restituisce i siti
offerenti la nostra ricerca in ordine alfabetico, bensì li restituisce
in ordine di pertinenza e sulla base di una moltitudine di parametri che
sono tuttora sconosciuti al 90% degli addetti ai lavori. Questo
significa che se un sito compare in testa all'elenco, esso avrà una
richiesta talmente elevata che sarà la fortuna del suo proprietario, se
al contrario, questo sito, per bello ed accattivante che sia, comparisse
anche solo sotto alla 20esima posizione, nessuno lo vedrà più; e sarà
quindi un sito pressoché inutile. Un po' come un hotel a 5 stelle
sperduto nel bel mezzo della giungla amazzonica: quanti clienti pensate
che lo possano trovare?
La gente si limita a cercare entro le prime 10 posizioni, (la cosiddetta
“prima schermata”), poiché in questi primi 10 siti della prima
schermata, sicuramente trova ciò che cerca. E
questo è il vero dramma di internet: internet è, e sarà
sempre ad appannaggio dei primi; e sarà sempre praticamente negata a
tutte quelle aziende che non hanno la fortuna di comparire entro le
prime posizioni sui motori.
Come fare allora?
E qui entra in gioco la Pubblinet
Switzerland di Lugano Pregassona. Un'azienda specializzata del settore,
che era già operativa nel 1989, quando ancora Internet era conosciuta da
una persona su 1000 e il Web, come lo conosciamo oggi, non esisteva
ancora. Pubblinet Switzerland,
www.pubblinet.com grazie alla sua
enorme esperienza maturata in ben 18 anni di attività nel settore, e
grazie anche alla sua ormai estesissima network, è oggi in grado di piazzare quell'hotel
a 5 stelle sperduto nella giungla, o un qualunque altro sito ovviamente,
entro le prime cinque ambitissime posizioni che
vengono restituite da Google.
Abbiamo
scritto CINQUE e lo ribadiamo!. Anzi, lo mettiamo per iscritto come
garanzia "Soddisfatti o rimborsati".
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Nella speranza di poterVi annoverare presto tra i nostri migliori
clienti (i primi di Google), distintamente Vi salutiamo.
Nicholas Giampani
Sales Manager
Pubblinet Switzerland - Via Ceresio 39a - 6963 Lugano Pregassona -
Svizzera
T. 0041919404621 - 0041792401881 - Fax 0041919404626
Nuova pagina 1
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P U B B L I C I T À
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Spazio web e posizionamento
Chi si avvicina per la prima volta al posizionamento e
all'ottimizzazione dei siti non immagina che una buona riuscita in
questa attività è il frutto di decine, centinaia di fattori diversi. Uno
dei fattori strettamente indispensabili per ottenere un buon
posizionamento è quello della scelta di un ottimo fornitore di spazio
web, ovvero del servizio di hosting.
Una scelta affrettata e poco oculata può infatti produrre nel medio e
lungo termine problemi tecnici non indifferenti ed è dunque importante
evitare a monte tali grattacapi individuando una società di hosting in
grado di fornire uno spazio web con specifiche caratteristiche tecniche,
che questo articolo illustrerà.
Si potrebbe erroneamente credere che scegliere un host qualsiasi o
economico sia un buon modo per iniziare, decidendo di prenderne uno
migliore solo al presentarsi di eventuali problemi tecnici. Tuttavia
cambiare società di host è anch'esso un tipo di evento che potrebbe
influire negativamente sul posizionamento del sito.
La soluzione definitiva è dunque quella di evitare a monte ogni
risparmio sullo spazio web, puntando solo sulla qualità e prevenendo in
questo modo ogni sorta di potenziale problema.
Il web server
Di seguito verranno elencate le principali caratteristiche tecniche che
un web host dovrebbe fornire al cliente per evitargli problemi con il
posizionamento dei siti nei motori di ricerca.
La prima caratteristica tecnica che illustreremo, tuttavia, non è
strettamente indispensabile ma un semplice consiglio che ci sentiamo di
dare a tutti i webmaster: preferite il web server Apache ad altre
soluzioni.
Apache è il software che si occupa del "dialogo" tra il server in cui
risiede il sito e i client che effettuano gli accessi (browser degli
utenti, spider dei motori, ecc.). Esistono diversi altri software di
questo genere, ma Apache è il web server più diffuso e quello che
consigliamo vivamente. Se deciderete di seguire tale nostro consiglio,
accertatevi che il server su cui verrà ospitato il vostro sito faccia
uso di Apache.
Caratteristiche dello spazio web
Header HTTP corretti: quando un client, sia esso un browser o uno
spider, richiede ad un web server il contenuto di una pagina web o di un
generico file, il web server spedisce il file richiesto anteponendo ad
esso un'intestazione (header), contenente alcune indispensabili ed
importanti informazioni sul file spedito.
Tale intestazione non può essere omessa dal web server, nemmeno se il
file richiesto dall'utente o dallo spider del motore risultasse
inesistente. Di fronte alla richiesta di un file inesistente, un buon
web server deve spedire a chi ha effettuato la richiesta del file
un'intestazione contenente un apposito codice di errore (o codice di
status), il 404, che indica per l'appunto l'impossibilità di individuare
e spedire il file richiesto.
Purtroppo esistono web server di scarsa qualità o configurati male dai
tecnici della società di hosting, che non restituiscono correttamente
l'intestazione, come previsto dal protocollo HTTP, che regola i
trasferimenti sul web.
Tale errore costituisce una prova palese della bassa qualità del
servizio di hosting e influisce negativamente sull'indicizzazione del
sito. Gli spider dei motori di ricerca, infatti, richiedono sempre un
file di nome robots.txt prima di iniziare la scansione di un sito web.
Se tale file non esiste, gli spider si ritengono liberi di perlustrare
il sito, ma se il web server non fosse in grado di comunicare
(attraverso un'intestazione con codice 404) l'inesistenza del file
robots.txt, gli spider rischierebbero di confondersi, decidendo di non
prelevare le pagine del sito.
Tale fenomeno è stato osservato diverse volte, fortunatamente poche, ma
abbastanza da spingerci a consigliare di controllare personalmente che
il web server che si utilizzerà sia configurato a dovere, restituendo
correttamente un'intestazione con codice 404 (accompagnato dalla
dicitura "Not found") in seguito alla una richiesta di file inesistente.
Per ottenere ciò, è sufficiente utilizzare uno dei tanti appositi tool
che esistono sul web (eccone uno), individuare un dominio già ospitato
dal web server che si intende utilizzare per il proprio sito, fornire al
tool l'URL di una pagina inesistente sotto quel dominio e leggere il
codice restituito dal tool nella riga chiamata "Status:". Se il codice è
il 404, allora il server è configurato correttamente per quanto riguarda
questa caratteristica.
Con il "www" e senza il "www".
Un nome di dominio di secondo livello non include il prefisso "www", ma
tale particella è diventata ormai una convenzione di uso comune e i
webmaster possono decidere di indicare l'URL di un sito includendo o
meno tale prefisso.
È dunque importante che il web server su cui il sito risiederà sia
configurato in modo da permettere al sito stesso di essere raggiungibile
sia attraverso l'indirizzo http://www.nomedominio.it/ sia attraverso
l'indirizzo http://nomedominio.it/.
Questa caratteristica risulterà importante anche per la link popularity
del sito. La maggior parte dei motori di ricerca, infatti, è in grado di
comprendere che gli URL con e senza "www" conducono alla stessa risorsa,
assegnando ad essa tutti i link che sul web puntano indistintamente
all'una o all'altra versione del nome di dominio.
Redirect lato server
Il servizio di hosting scelto deve poter dare al cliente la possibilità
di creare redirect automatici "lato server", ovvero prodotti dal web
server stesso.
Tali redirect, chiamati solitamente "redirect 301", dal numero del
codice HTTP che identifica questo genere di risposta del server,
risultano estremamente utili in molteplici occasioni e in particolar
modo possono evitare consistenti problemi al posizionamento del sito.
L'esempio più classico da fare è quello del cambio di nome di un file o
di una directory usati da un sito web. Al cambiare dell'indirizzo di una
pagina, infatti, è importante comunicare ad utenti e motori di ricerca
che il vecchio indirizzo non risulta più esistente e che il contenuto
che vi era pubblicato è stato spostato ad un nuovo indirizzo.
Un redirect 301 è la soluzione migliore a questa necessità: gli utenti
che accederanno al vecchio indirizzo verranno dirottari automaticamente
al nuovo, e gli spider si comporteranno allo stesso modo, col vantaggio
che la link popularity (e altri simili fattori di posizionamento)
assegnata dai motori al vecchio URL verrà subito riassegnata a quello
nuovo. Questo non avviene sempre, o avviene con tempi molto lunghi, nel
caso in cui il webmaster utilizzi redirect "casalinghi" come quello
ottenibile attraverso il meta tag REFRESH.
Un altro classico uso dei redirect lato server avviene quando Google
individua nel web dei link che puntano ad entrambe le versioni di un
nome di dominio: quella con il "www" e quella senza. In tali casi,
Google calcola e assegna un diverso valore di PageRank a ciascuno dei
due URL, quando invece sarebbe utile far confluire e accumulare il
PageRank ad un unico indirizzo. Un redirect lato server dalla versione
non-www a quella con il www (o viceversa) indicherà a Google che i due
indirizzi puntano alla medesima risorsa e spingerà il motore di ricerca
ad assegnare il valore di PageRank ad un unico indirizzo.
I redirect lato server possono essere creati attraverso un pannello di
controllo fornito dal servizio di hosting oppure agendo direttamente sul
file .htaccess di Apache, se l'host concede ai webmaster l'utilizzo di
tale file (vedi sotto). A prescindere dalla modalità, è bene assicurarsi
che il servizio di hosting che si intende scegliere fornisca al cliente
un facile modo per creare tali redirect.
Linguaggi lato server
È importante che lo spazio web che si sceglierà supporti almeno uno dei
principali linguaggi di programmazione dedicati al web, come PHP, ASP,
ASPX, e simili. Va da sé che più saranno i linguaggi supportati dall'host
e maggiore sarà la possibilita di far girare sul proprio sito web i
tanti script pronti all'uso che si trovano sul web, prodotti in
molteplici linguaggi.
È anche il caso di informarsi se i linguaggi supportati sono configurati
in modo da poter accedere in scrittura alle directory assegnate al sito.
Capita sovente che diversi script abbiano necessità di creare e
aggiornare file, e un linguaggio di programmazione privo dei permessi
per poter scrivere sul disco rappresenterebbe un grosso handicap.
File .htaccess e moduli Apache
Il file ".htaccess" è un file di testo, che può contenere alcune
istruzioni per sfruttare al meglio alcune caratteristiche avanzate del
web server Apache. Se pensate dunque di seguire il consiglio iniziale
datovi da questo articolo, preferendo un servizio di host basato su web
server Apache, sappiate che è importante chiedere se il servizio
consente agli utenti di creare e gestire autonomamente i file di
configurazione .htaccess.
Uno degli utilizzi di tale file di configurazione che più risulta utile
ai SEO e al posizionamento dei siti consiste nella possibilità di
rendere statici gli URL delle pagine dinamiche, ovvero quelle create al
volo con un linguaggio di programmazione e i parametri passati
attraverso l'URL della pagina da generare. Staticizzare gli URL è a
volte un'operazione in grado di migliorare il grado di indicizzazione di
un sito web, in quanto gli spider di alcuni motori sono più propensi a
seguire i link verso gli URL statici rispetto ai link che puntano a URL
dinamici.
Va specificato che per effettuare la staticizzazione degli URL è
necessario, oltre all'accesso ai file .htaccess, anche che Apache sia
dotato di un modulo aggiuntivo, chiamato "mod_rewrite".
Header HTTP "If-Modified-Since"
Un buon web server dovrebbe supportare l'intestazione HTTP "If-Modified-Since".
Gli spider dei motori di ricerca più avanzati utilizzano tale
intestazione per farsi inviare dal web server solo i file che sono stati
modificati dopo una data indicata dallo spider. Tutti i file non
modificati di recente (e già archiviati dal motore in precedenza) non
verranno invece inviati allo spider, con il risparmio di banda che si
può immaginare e che può raggiungere quantità considerevoli nel caso in
cui il sito fosse composto da molte pagine.
L'intestazione If-Modified-Since viene usata anche dai normali browser
per gli utenti. Quindi il supporto di tale header da parte del server
torna estremanente utile anche al di fuori dei vantaggi ottenibili con i
motori di ricerca.
If-Modified-Since è stato introdotto con la versione 1.1 del protocollo
HTTP, quindi qualunque web server con pieno supporto di tale versione
del protocollo dovrebbe gestire senza problemi la suddetta intestazione.
Velocità di risposta del server
Un web server in grado di rispondere velocemente alle richieste degli
utenti non solo garantisce un'esperienza di navigazione migliore ai
visitatori del sito ma evita che gli spider dei motori di ricerca
rinuncino ad indicizzare le pagine a causa di una lentezza eccessiva
nella risposta del server.
A questa necessità strettamente tecnica si aggiunge anche il fatto che
la velocità di risposta di un sito web può essere inclusa da alcuni
motori di ricerca tra le caratteristiche analizzate per calcolare un
indice globale della qualità di un sito web.
Un motore di ricerca potrebbe teoricamente ritenere che, a parità di
altre caratteristiche, sia logico consigliare a chi effettua le ricerche
un sito web in grado di essere navigato più agilmente, senza tempi
eccessivamente lunghi da attendere prima che il server inizi a spedire
le pagine richieste dagli utenti.
È stato osservato che siti particolarmente lenti tendono a scendere di
posizioni nei risultati di alcuni motori, tra i quali Google.
Errori personalizzabili
Una caratteristica alquanto utile per migliorare il grado di usabilità
del proprio sito consiste nella possibilità per il webmaster di
personalizzare la pagina inviata all'utente nel caso in cui quest'ultimo
abbia fatto richiesta di una pagina inesistente.
Dal punto di vista dell'usabilità, infatti, una delle migliori soluzioni
per mettere l'utente a proprio agio consiste nell'avvisarlo
dell'inesistenza della pagina richiesta ma fornirgli anche una mappa del
sito, in modo che il visitatore sia in grado di tornare a visitare il
sito dal punto che più preferisce.
Anche gli spider di alcuni motori potranno beneficiare della presenza di
una pagina di errore personalizzata, e in particolare di una mappa del
sito spedita loro in caso di pagina non trovata. Oltre alla corretta
spedizione di un codice HTTP 404 (pagina non trovata, per l'appunto), lo
spider si ritroverebbe di fronte un ottimo punto di partenza, una mappa
del sito, per iniziare o continuare la sua perlustrazione del sito.
La personalizzazione delle pagine di errore può essere ottenuta dal
webmaster configurando opportunamente il web server attraverso il file .htaccess
(vedi sopra) o, in alternativa, attraverso appositi pannelli di
controllo forniti dal servizio di hosting.
Sottodomini
A volte è utile al posizionamento di un sito suddividere i suoi
contenuti tra sottodomini diversi. Tale esigenza può nascere per
semplici ragioni di organizzazione e per dividere tra loro argomenti
abbastanza diversi, e tale suddivisione produce indirettamente un
vantaggio nei motori di ricerca, perché un sottodominio utilizzato per
un solo e specifico tema o argomento permetterà di fornire al motore dei
contenuti fortemente tematizzati e separati dagli altri anche dal nome
di dominio.
Per tale ragione, è bene che il piano di hosting scelto dal webmaster
preveda la possibilità di creare una certa quantità di sottodomini,
pagando uno somma aggiuntiva al canone o, meglio ancora, compresi già
nel piano di hosting acquistato.
File di log
I file di log sono dei normali file di testo in cui il web server
registra ogni accesso ricevuto dai client, fornendo per ciascuno accesso
una lista di informazioni estremamente utili per estrapolare statistiche
sulle richieste ricevute.
Le statistiche più precise sugli accessi ad un sito web sono per
l'appunto quelle ottenibili elaborando i file di log prodotti dal web
server ed un buon servizio di hosting dovrebbe fornire al webmaster
l'accesso a tali file. Tra l'altro, anche nel caso in cui tali file non
venissero usati per estrapolarne statistiche sulle visite al sito,
possono essere semplicemente letti dal webmaster per individuare
velocemente la presenza di un accesso specifico, ad esempio la visita di
uno spider che si attendeva e quante e quali pagine il medesimo ha
prelevato.
Assegnazione di un IP dedicato
Generalmente l'indirizzo IP assegnato ad un dominio viene condiviso
anche da altri domini. Esistono occasioni in cui può essere necessario
ottenere un indirizzo IP dedicato, ovvero assegnato esclusivamente al
dominio e mai soggetto a cambiamenti, ad esempio nel caso in cui si
decidesse di utilizzare il protocollo HTTPS (sicuro) sul sito oppure nel
caso in cui si volesse fornire un server FTP ad accesso anonimo.
Ma un indirizzo IP dedicato è a volte utile anche al posizionamento, ad
esempio per eliminare definitivamente ogni teorico collegamento con gli
altri siti web che usufruiscono del medesimo indirizzo IP. In rare
occasioni un motore di ricerca può decidere di bandire dai propri
archivi non uno o più siti bensì direttamente un intero indirizzo IP e
conseguentemente tutti i siti che ne fanno uso. È vero che tali eventi
sono più unici che rari, tuttavia far assegnare un indirizzo IP univoco
al proprio nome di dominio rimuove ogni rischio in proposito.
Un indirizzo IP dedicato non è strettamente necessario, ma nel caso in
cui il webmaster decidesse in futuro di far assegnare un indirizzo IP
univoco al proprio sito, la società che offre il servizio di hosting
dovrebbe comunque essere in grado di procedere in tal senso senza
problemi, ovviamente dietro pagamento del costo dell'operazione.
Riepilogo delle caratteristiche
Ecco un riepilogo delle caratteristiche che un servizio di hosting
dovrebbe fornire ad un SEO. È bene, prima di scegliere la società di
hosting, informarsi su tutte le caratteristiche elencate:
Correttezza delle intestazioni HTTP (usate il tool)
Sito accessibile con "www" e senza
Possibilità di creare redirect lato server (301)
Presenza di uno o più linguaggi (PHP, ASP, ecc.)
Supporto dell'intestazione If-Modified-Since
Buona velocità di risposta del server
Pagine di errore personalizzabili
Possibilità di creare sottodomini (magari gratuitamente)
Accesso ai file di log del server
Possibilità di assegnare un IP dedicato al dominio
Conclusioni
In questa carrellata di caratteristiche, abbiamo indicato quelle utili
in maniera specifica ai SEO e ai loro lavori di posizionamento, non
quelle generiche. Ma anche quelle generiche sono importanti nello
scegliere la società di hosting alla quale affidare il proprio sito web;
una discreta quantità di caselle e-mail, spazio web e traffico massimo
mensile va considerata una caratteristica strettamente indispensabile
per poter lavorare serenamente, ed anche un buon servizio di assistenza
clienti rientra tra i parametri da prendere in considerazione.
Fonte:
www.motoricerca.info
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Curiosità dalla rete 1
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