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CHI FUMA ?
| 1,75 milioni di fumatori/rici da 15 a 74 anni nella Svizzera, |
| ossia il 33% di questa popolazione. 39 % uomini, 28% donne. (2) |
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In tutte le fasce d'età è in diminuzione il numero di fumatori; la tendenza è meno pronunciata tra le donne che probabilmente assimilano le abitudini maschili del fumo come una forma di emancipazione ![]() |
| 30.7% fumano circa... | 20 sigarette |
| 30.6% fumano circa... | da 6-15 sigarette |
| 19.2% fumano circa... | più di 20, |
| 11.3% fumano circa.. | da 1-5 sigarette |
| 6.5% consuma | altri prodotti di tabacco. (9) |
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| 22% sono fumatori | dai 15 - 17 anni |
| 29% sono fumatori | dai 19 - 19 anni |
| 40% sono fumatori | dai 20 - 24 anni |
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Nel 1990 il numero di decessi precoci a causa del consumo di tabacco vengono valutati a 24,3% di tutti i decessi prima dei 65 anni; 20% decessi precoci nelle donne e 25,5% fra gli uomini. (1) Altre forme di cancro sono favorite dal consumo di tabacco: per esempio il cancro alla bocca, alla laringe, all'esofago, ai reni e alla vescica. |
Effetti del fumo durante la gravidanza: minor peso del neonato, maggior mortalità poco prima e poco dopo la nascita; interferenze sulla crescita e sul comportamento del bambino. (4) Nei bambini numerose malattie vengono aggravate dal fumo passivo: Il rischio di bronchiti e polmoniti è più elevato. Le otiti dell'orecchio medio possono essere più frequenti. Tale malattia è la causa più frequente di disturbi dell'udito durante l'infanzia. La funzione polmonare viene disturbata e lo sviluppo dei polmoni rallentato. I polmoni dei bambini sono più piccoli e vulnerabili per cui vanno incontro a rischi maggiori degli adulti respirando fumo passivo. |
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Gusto ed olfatto vengono limitati, le infezioni delle gengive vengono favorite. Rischi supplementari per le donne fumatrici che usano la pillola: cancro alla cervice uterina, rischio aumentato d'infarto, trombosi, osteoporosi e diminuzione della fertilità. (4) |
In locali chiusi il fumo è nocivo per i non fumatori. Il fumo della punta incandescente delle sigarette, laddove avviene la combustione, contiene sostanze cancerogene in quantità fino a 100 volte superiori che nel fumo aspirato dai fumatori. Secondo lo studio SAPALDIA il fumo passivo sul posto di lavoro diminuisce di un quarto la durata media delle fasi prive di disturbi e prolunga del 15 % in media i periodi con disturbi alle vie respiratorie. (12) La responsabilità del taba-gismo attivo e passivo
è riscontrata nello sviluppo delle rinofarangiti frequenti, delle
otiti recidive e delle sinositi, spesso all'origine di interventi chirurgici.
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Altre malattie correlate: tutte le malattie del sistema cardiaco e circolatorio, arteriosclerosi, trombosi, sclerosi coronaria, emorragie cerebrali, calcificazione dei vasi coronari, vasocostrizioni e occlusioni delle arterie. Di bronchite cronica soffre un fumatore su 20 e una fumatrice su 40, cinque volte tanto rispettivamente il doppio delle persone che non hanno mai fumato e che vivono in un ambiente senza fumo. Di tosse al mattino ed espettorazione soffrono il 25% dei fumatori ed il 20% delle fumatrici mentre gli stessi sintomi nelle persone che non fumano sono da 3 a 6 volte meno frequenti. (12) |
IL
FUMO PASSIVO
"Le tabagisme passif", J.P.Zellweger, 1991 (16)
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IMPOSTE
Il dazio va completamente a favore dell'AVS/AI (legge federale sull'imposta del tabacco del 21.03.1969). Nel 1994 queste imposizioni provenienti dagli oneri fiscali e doganali ammontavano a 1,4 Mia. di franchi. Sul tabacco viene percepita un' IVA del 6.5%. L'onere fiscale comporta circa il 52% del prezzo di vendita. (6) COSTI ALL'ECONOMIA NAZIONALE SVIZZERA I costi diretti che derivano dall'abuso di tabacco sono stimati a più di un miliardo di franchi (calo del lavoro e della produzione, costi di trattamento delle malattie dovute al tabacco, invalidità e morte precoce, incendi ai boschi, ecc.). (7) |
PUBBLICITÀ
Il diritto attuale svizzero vieta la pubblicità del tabacco che si rivolge particolarmente ai giovani. Le basi giuridiche per questo divieto sono contenute nell'art. 60 della nuova legge sulle derrate alimentari del 9.10.1992 e nell'art. 15 dell'ordinanza sul tabacco e gli articoli da tabacco del 1.03.1995. Le due disposizioni sono entrate in vigore il 01.07.1995. (14) A livello svizzero la pubblicità del tabacco è vietata: se è rivolta ai minorenni (nei luoghi in cui si intrattengono soprattutto i minorenni, su oggetti pubblicitari destinati ai minorenni, su indumenti sportivi come pure su oggetti e veicoli usati per la pratica dello sport, sottoforma di consegna gratuita di articoli di tabacco a minorenni) alla radio e alla televisione. Sui pacchetti delle sigarette devono essere indicati avvertimenti dell'Ufficio federale della sanità pubblica indicazione del tenore di catrame e della nicotina. Esiste un'autoregolamentazione dei produttori di tabacco riguardo alla pubblicità. Per esempio nei ristoranti (limitazione del materiale pubblicitario), nelle sale cinematografiche (niente pubblicità nel corso delle proiezioni pomeridiane) e sulla stampa. (8) Sono anche vietate: la promozione nelle fiere, in centri commerciali, luoghi di studi ed impianti di svago che vengono frequentati da giovani minori di 18 anni. La distribuzione di campioni gratuiti ai giovani con meno di 18 anni. |
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I programmi sviluppati a livello nazionale contro il fumo
perseguono tre obiettivi: La diminuzione delle persone che iniziano a fumare
(prevenzione primaria), la diminuzione dei fumatori (prevenzione secondaria),
la protezione dei non fumatori. Per raggiungere questi obiettivi si auspica:
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L'INDUSTRIA
DEL TABACCO NEL 1994
688 ettari di piantagioni di tabacco, 1200 impiegati.
(Nel Ticino non viene più coltivato tabacco)
315.1 t di sigarette
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CAMPAGNE NAZIONALI
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RISCHI
PER IL FUMATORE DI SIGARETTE
RISCHIO ELEVATO, segnatamente per coloro che hanno iniziato a fumare sigarette regolarmente nell' ADOLESCENZA: continuando a fumare circa la metà di essi moriranno a causa del tabacco (circa un quarto nella media età e un quarto in età avanzata). Coloro che decedono a causa del tabacco nella mezza età (35-59) perdono in media 20-25 ANNI di speranza di vita rispetto ai non-fumatori. Nell'Unione europea il tabacco è la causa principale di mortalità. La maggior parte di coloro che sono deceduti a causa del tabacco non erano fumatori particolarmente"accaniti" (ma in genere hanno iniziato a fumare nell'adolescenza). |
| CESSARE DI FUMARE HA UN EFFETTO
POSITIVO:
Anche nella mezza età, cessando di fumare prima di ammalarsi di cancro o di un'altra malattia, si evita la maggior parte del rischio residuo da tabacco (i vantaggi sono maggiori quanto più presto si smette). (13) |
Elaborazione italiana a cura di: Associazione Svizzera Non-fumatori CP 4 - 6963 Pregassona - Tel. 079 240 01 01 Fax.091/940 44 44 |